…io, Betta….la moglie di Alex….




Inizialmente non avevo voglia di partecipare a questa tribuna, accontentandomi di leggere quanto Alex aveva iniziato a proporvi, ma anche e soprattutto leggendo ed eccitandomi di quanto altri, amici ed amiche, confessavano sulle pagine di questo sito che reputo tremendamente intrigante.
Un plauso quindi alla coppia « duepi » ...sincero.

Se ho deciso di dire la mia non è solo per l'insistenza di mio marito ma anche per offrire uno spaccato più esaustivo di quanto ci è occorso in quel non lontano 1995. Anche per ristabilire una più equilibrata disamina storica degli avvenimenti.
Non che Alex abbia scritto il falso o sia incappato in errore. Ritengo che si sia lasciato prendere un po' la mano, esagerando per certi versi….semplificando troppo per certi altri.
Vorrei cominciare dal ….mio "inputtanimento" come lo ha definito Alex. Dai suoi resoconti sembra che la "cosa" sia avvenuta dall'oggi al domani….così, di punto in bianco: Come se io, una mattina, avessi deciso di essere più audace nelle performances: Le cose invece stanno in modo decisamente diverso. Da un lato considerate le infinite ed estenuanti richieste di lui, i suoi inviti ad essere …..diciamo….. più spregiudicata. Dall'altro la mia lenta e progressiva assuefazione a tali pressioni.
Il mio cedimento non è stato improvviso….un giochino oggi, uno domani…..pian piano ho cominciato a provare piacere nel propormi in modo nuovo. Iniziando dal look. Per me i collant sono e rimangono il tipo di calze da indossare. Mi sono ritrovata i cassetti pieni di autoreggenti, reggicalze…tutti regali ricevuti ad ogni occasione possibile. Ecco allora che fare l'amore…il sesso…con uno di questi capi ci può stare…magari abbinandolo ad unl bel coordinatino tutto traforato e pizzi. Ti ci guardi allo specchio e ti ci vedi interessante…..poi continui ad indossarli. Un giorno passando davanti ad una merceria scorsi un articolo bello e molto vantaggioso, lo presi
Da qui a dire che sono divenuta una gran troia ce ne corre…però Alex è così e a me sta bene…tutto sommato non mi dispiace che lui mi dica troia…sono sincera, mi eccita.
Così la fantomatica storia del mio "culo". Già da fidanzati lui voleva mettermelo in culo. Scusate l'espressione cruda….è necessaria a rendere l'idea. Sapete come mi apostrofava quando eravamo in intimità intenti ad amoreggiare ? Mi sibilava all'orecchio: "Dai troia girati che te lo voglio mettere in culo…". E' vero, ho avuto un'avversione quasi patologica alla sodomizzazione. Un po' i retaggi culturali e moralistici della mia educazione, un po' l'idea del dolore. Mia madre quando accennava alla cosa usava il termine dei benpensati, lo definiva rapporto contro natura. Per me non è stato facile accettarlo. Inizialmente non permettevo nemmeno che Alex toccasse il buchino con un dito. Poi ho ceduto sul dito…l'ho lasciato penetrare dentro…da un dito si è passati a due….e le richieste ossessive erano sempre più pressanti. "E dai…e fattelo mettere in culo…".
Una vera tortura…..fino a che, disfatta…."E vabbè…dai…mettimelo in culo". A tutto ci si abitua, e ci si può accorgere che poi tanto male quella cosa lì non è…ci si può prendere gusto e allora la concessione diviene una sacrosanta voglia di piacere.
Di dare piacere, di donarlo alla persona amata.
Si cambia nella vita e si può anche finire col dire: "Amore…sì…dai…fammi il culo, mi piace…"
Adesso a me piace veramente, piace nella misura di sentire la foia maschile amplificarsi, divenire un qualcosa di diverso….
No, non godo quando mi penetrano l'ano…nel senso che non sono una di quelle donne che asseriscono di provare l'orgasmo anale. Però il piacere mi deriva in misura diretta col piacere che gli uomini provano tutte le volte che mi fanno il culo.
Sono arrivata a questa situazione col passare degli anni, un lento e graduale processo…non un fulmine a ciel sereno.
Quando si entra in quest'ottica si prova sempre piacere a misurarsi con la novità, col superare, di tanto in tanto ( e non di giorno in giorno) i limiti della volta precedente. Certo ho sentito in me il senso della liberazione nell'inventare certe cose, è vero infatti che all'inizio il sesso lo consideravo solo e soltanto un'attività da letto. Gli episodi del salotto (i giochi con lo sperma in bocca, tanto per intenderci) e della cucina sono stati il risultato della lenta evoluzione interiore….ma non sono rimasti episodi isolati:
C'è poi la storia del sesso virtuale al terminale…..non è andata come ha descritto Alex. Quella versione lui la rappresenta nel modo come avrebbe voluto che fosse andata. In realtà è stato un caso abbastanza sciocco di molestie...io l'ho vissuto così.
Non è affatto vero che io abbia dato corda allo sconosciuto molestatore virtuale. Alex desiderava che io ci interagissi.
Così come non è vero che mi chiudevo nei bagni per masturbarmi. E' vero invece che taluni messaggi mi elettrizzavano e, a casa, reagivo mettendo in atto giochini di sesso sempre più spinti.
Lo facevo, sì…ma non certo perché mi venivano suggeriti…né, tantomeno, perché ne dovessi fare successivo rendiconto.
Sapete…non ho mai saputo e nemmeno immaginato che fosse il tale, i nostri strani quanto assurdi rapporti al videoterminale sono cessati la sera stessa del vibro.
Quello raccontatovi da Alex in merito costituisce il vero.
Il rinvenimento del pacco regalo, il messaggio e il gioco solitari in casa, la sera appartengono a quel lato strano della mia personalità. Ricordo che all'epoca feci un freddo e ragionato calcolo. Il vibro non avrei potuto mai lasciarlo in ufficio…..
La logica era buttarlo in un cassonetto. Ma smaltirlo in quel modo o portarmelo a casa erano due condizioni praticamente paritetiche. Di certo non potevo disfarmene con un gesto plateale e pubblico…. Tanto valeva portarlo a casa: Sono sincera se dico che già nel tragitto da lavoro a casa avevo premeditato l'uso dell'attrezzo….nel modo che vi è stato già descritto nel precedente racconto.
Poi c'è il capitolo Luciano….. ma qui urge un aggiornamento futuro.
Vi dico soltanto che in accordo con me Alex ha completamente trasfigurato il ruolo di costui….
Ve lo racconto la prossima volta.
Un Bacio
Betta.

alexborgia@yahoo.it