Il Sogno





Faceva un freddo bestiale, era inverno inoltrato, e come tutte le sere stavo leggendo la posta e controllando gli annunci di Duepi, divenuto ormai compagno inseparabile delle mie scappatelle extra. Come al solito nessuno aveva risposto al mio annuncio, eppure non mi sembrava di essere particolarmente esigente, ne tantomeno invadente o volgare! Eppure da tempo immemore non ricevevo una risposta concreta e seria.
Ad un tratto scorrendo la pagina degli annunci notai un annuncio che mi intrigava piu' degli altri. Era una coppia di che ricercava situazioni intriganti e fantasiose da mettere in pratica. Risposi velocemente specificando che se mi avrebbero contattato in privato gli avrei descritto la mia idea per il pomeriggio dopo. Devo ammettere di essermi eccitato al solo pensiero di trovarmi a realizzare uno dei miei sogni, e magari avrei potuto conoscere altre coppie con cui mettere in pratica tutti gli altri miei esperimenti. cosi' andai a dormire, colmo di eccitazione, e rimasi a rigirarmi nel letto per un po'. Dopo circa un paio d'ore di sonno mi svegliai di soprassalto, tanto che la mia compagna Mara mi chiese se avevo sognato il mio capoufficio, io risi e la tranqullizzai e le dissi che sarei andato un attimo in sala per distrarmi. Cosi' feci, e una volta alzato non seppi resistere, mi connessi e con sommo stupore vidi che qualcuno aveva risposto al mio annuncio! Era la coppia che avevo contattato la sera prima, mi chiedevano di spiegare loro cosa avevo in mente, e poi avrebbero deciso loro se chiamarmi o meno. Non resistetti, a costo di farmi scoprire dalla mia compagna (che e' tuttora all'oscuro e contraria a questi giochi particolari), scrissi di getto la mia idea cosi' come veniva, senza pensarci, a costo di rivelare il mio essere principiante (in effetti era la prima volta da quando convivo)! Poi andai a letto, ero eccitato al massimo, tanto che anche Mara se ne accorse, e con mio sommo piacere si adopero' per farmi passare questa mia voglia notturna. Be' amici, che scopata! Ero al settimo cielo, Mara non e' quella che si dice una modella di playboy, ma e' formosa dove serve, e con me a letto si e' sempre scatenata non poco, l'unico rammarico e' che non lo vuole prendere nel culetto, che da sempre e' il bocconcino che preferisco.
Il mattino dopo mi sono alzato di buona lena e sono corso in ufficio, nella speranza di essere stato accettato dalla misteriosa coppia. Con calma e senza lasciar trasparire l'ansia e l'eccitazione che oramai era alle stelle ho atteso la pausa pranzo, e quando sono stato solo in ufficio, ho controllato la posta, e a momenti non mi veniva un infarto! Non solo gli era piaciuto il racconto ma volevano incontrarmi la sera stessa per conoscerci!!! Non me lo feci ripetere due volte, presi il mio telefonino, quello che accendo solo per le occasioni clandestine, e chiamai al numero indicato, e con l'ennesimo colpo di stupore mi rispose una voce femminile, soave e sensuale, calda come il fuoco. Sapeva gia' che ero io, rispose chiamandomi per nome ed io trasalii, non riuscivo a nascondere l'eccitazione, e lei se ne accorse, ma non mi disse nulla, quei pochi minuti al telefono furono per me piacevolmente interminabili, fissammo l'appuntamento per le 18.00 in un bar per un'aperitivo, e poi non saprei che altro mi disse, mi fece i complimenti, quello si', mi disse che si era eccitata molto e cosi' suo marito, ed avevano scopato pensando a me. la giornata passo' in fretta, chiamai Mara per avvertirla che quella sera avrei fatto tardi e che sarei andato a prendere un'aperitivo con dei colleghi. Non fece che poche obiezioni, e cosi' finalmente ebbi la possibilita' di liberare la mia fantasia erotica.
Arrivai allappuntamento con 15 min di anticipo, ed entrato nel bar mi resi conto che quella coppia che tanto avevo cercato non la conoscevo, si insomma on avevo la piu' pallida idea di che facce avessero! Ma anche questo problema fu brillantemente risolto dalla mia eccitante interlocutrice telefonica, da un tavolo in fondo al locale si alzo' una donna sulla trentina, con capelli neri e occhi marroni, vestita con una gonna marrone di velluto a coste non troppo larghe, lunga fino ai polpacci con uno spacco laterale che saliva fino all'inguine, portava una maglietta beige attillata che le metteva in risalto il seno, portava almeno una terza abbondante! Subito mi resi conto che stava venendo verso di me, non le avevo detto altro che la mia eta' 26 anni ed il colore dei capelli, castani chiari, non sapeva null'altro eppure, mi disse, guardandomi negli occhi aveva capito che ero io il ragazzo che stava cercando. Mi accolse con un grosso bacio, e mi accompagno' al suo tavolo, con lei era seduto il marito Andrea, poco piu' vecchio di lei, di bell'aspetto e a prima vista decisamente simpatico e spigliato. Ci trovammo subito bene, si chiama silvia, mi racconto' della loro vita sessuale, non frenetica ma decisamente all'insegna delle situazioni intriganti, e del fatto che era un po' di tempo che non riuscivano a trovare nessuno che li intrigasse piu' di tanto, ne' fisicamente ne' tantomeno con idee nuove o conturbanti.
Insomma ci piacemmo subito e ci accordammo per incontrarci nuovamente la sera successiva verso le 17.30 a casa loro. Mi dissero che normalmente non lo avrebbero fatto e che quindi avrei dovuto rispettare la massima discrezione, ma sapevamo tutti e tre che avremmo potuto fidarci. continuommo la nostra piacevole conversazione per qualche minuto quando ad un tratto silvia si alzo', e guardandomi con aria seria mi ordino' di alzarmi, li per li mi spaventai un po' avevo paura di aver detto qualcosa di sbagliato oppure di averli disgustati rivelando loro le mie ossessioni nella ricerca di un rapporto bx completo con una coppia, ma ormai era fatta, mi alzai e la seguii senza dire una parola, entro' in uno stanzino e io a ruota, senza nemmeno vedere dove stessimo andando, senza chiedermi che cosa volesse, solo spaventato di perdere quello che lungamente avevo cercato. Si fermo' contro uno scaffale, solo allora mi resi conto che ci trovavamo nel magazzino del piccolo bar, lei in piedi davanti a me, mi guardo' e mi ordino' di tirarlo fuori. Un sospiro di sollievo mi rinvigori', voleva probabilmente controllare le mie misure, magari per non essere delusa! Calai i pantaloni e lei inizio' a guardarmi, ero visibilmente eccitato, il mio cazzo non particolarmente grosso era gia' sull'attenti, e lei ne pareva soddisfatta, si avvicino' all'inguine, e comincio' a gustare il sapore del mio uccello prima con lunghe leccate dalla base fin su verso la cappella, poi con un colpo improvviso se lo mise in bocca, facendolo scomparire quasi completamente iniziando a massaggiarmi le palle roteando la sua bocca fino alla cappella. Non riuscii a trattenermi le urlai "vengo!" ma lei continuo' aumentando il ritmo, non volevo venirgli in bocca, li per li pensa fosse come dire.. scortese, ma non seppi trattenermi e inondai le sue labbra del mio caldo seme, che lei si affretto' ad ingoiare, cercando di ripulire velocemente tutto il mio cazzo dal caldo succo.
Dopo qualche secondo fu in piedi, e guardandomi negli occhi mi disse che visto che io avevo specificatamente richiesto l'uso del preservativo, lei aveva voluto comunque assaggiarmi, e che avrebbe rispettato la mia scelta con grande rammarico, in quanto le piaceva da impazzire sentire la sborra calda in ogni suo orifizio quando veniva scopata da due uomini. In quel momento capii di essere davanti ad un'amante eccezionale, che sapeva restare al proprio posto rispettando i propri partner e che avrei dovuto imparare dal suo comportamento.
Ci ricomponemmo in fretta e uscimmo dallo stanzino, appena fuori vidi silvia fare un cenno d'intesa al barista, probabilmente anche lui coinvolto nei suoi giochi piu' di una volta, e quindi recarsi al tavolo dove suo marito ci attendeva, e con una tranquillita' estrema ci domando' com'era andata. Silvia rispose abbastanza eccitata raccontandogli tutto, dalle dimensioni del mio pene al modo in cui lei lo aveva preparato. Sorrisero e ne fui contento, finimmo i nostri cocktails e ci salutammo dandoci appuntamento al pomeriggio dopo. Uscii dal locale ancora scosso, a meta' strada tra l'orgasmo e la felicita' di un bambino che ha appena scartato i regali di natale. Capivo a mala pena dove mi trovassi ma non prestavo attenzione alla strada, pensavo ancora a cio' che era successo, e a cio' che sarebbe successo l'indomani, incauto attraversai la strada, senza accorgermi di una automobile che stava arrivando.
Con un sobbalzo mi alzai dal letto, e' stato tutto un sogno dunque, la mail, il racconto, Silvia ed Andrea cosi' perfetti, tutto un bellissimo sogno. Mara e' al mio fianco che mi guarda con gli occhi spalancati, e con la sua splendida voce mi chiede, "cos'hai sognato, il tuo capoufficio?", non rispondo, mi sembra tutto cosi' irreale, lo svegliarsi, la domanda di Mara, io che mi alzo e vado... insomma un film girato e ora rivisto. Faccio per alzarmi dal letto ma Mara mi ferma, mi fissa in silenzio trattenendomi e con un sorriso mi butta li' una battuta sentita e risentita alla tele ma sempre cosi' al posto giusto "sei felice di vedermi o e' il tuo uccello che sta decollando?", io non resisto, scoppio a ridere e mi getto nel letto come se volessi aggredirla, la spoglio della sua camicia da notte, lasciandola in mutande e rimirando il suo corpo caldo nudo davanti a me. Mara non e' particolarmente magra, ha le sue belle rotondita', un sedere che mi ha fatto impazzire dal primo momento che l'ho vista, e una fighetta carnosa che io amo mordicchiare mentre con la lingua le lecco il clitoride. lei mi fissa e con un gesto invitante solleva i suoi fianchi invitandomi a levargli gli slip, io naturalmente non me lo faccio dire due volte, e subito la accontento, poi mi spoglio anch'io e levandomi a mia volta gli slip le metto davanti alla bocca il mio cazzo, che afferra ed ingoia in un gesto che piu' naturale non parrebbe, avvicino una mano al suo clitoride gia' fradicio di desiderio, e massaggiando le infilo un dito dentro che estraggo inzuppato dei suoi umori. E' irresistibile, la prendo immediatamente , sbattendo il mio cazzo dentro e fuori, agitandomi come un pazzo ai bordi del letto, dopo un attimo mi ferma, mi fa cenno di uscire e di scostarmi, vuole essere presa alla pecorina, si gira e aprendo le gambe mi mostra in tutta la sua bellezza la sua figa spalancata, umida e pulsante, la lecco abbondantemente, su su fino al suo culetto, ma purtroppo per me lei mi blocca, "il culo no, lo sai che non mi piace." io desisto e con un colpo secco e ben assestato le percorro la vagina tutta di un colpo!
Abbiamo scopato alla grande ben due volte quella notte e non mi sono pentito di non essermi messo al pc per cercare una coppia. Non quella notte!
Le mie fantasie rimangono, e vengono alimentate di continuo, le storie, le situazioni e tutto il resto mi rendono piu' consapevole di quello che puo' o non puo' accadere, di cio' che mi piacerebbe fare, senza limiti e senza tabu', o magari di eta', l'importante e' essere giovani dentro, con la consapevolezza che il rispetto e la riservatezza sono due regole fondamentali a cui non rinuncerei mai!
Come dire? Volete sapere quale fantasia aveva nel mio sogno acceso cosi' tanto silvia ed andrea, be' vedete, se ve lo raccontassi senza prima averlo provato dove sarebbe il realismo!!! Ma in fondo non avete che da contattarmi, e potremmo conoscerci di persona e portare a compimento il nostro sogno!

Ciao e un bacio a tutti
KingOfSka