Una serata a Marina di Vecchiano.




Era un sabato pomeriggio di fine settembre, dopo un’intensa settimana di lavoro decidemmo di trascorrere alcune ore di intrigante relax.
Fatta una rapida analisi su quello che si poteva fare optammo per andare a Marina di Vecchiano (per chi non conosce il luogo diciamo che si tratta di un ottimo posto per incontrare coppie o singoli).
Arrivammo attorno alle 18 e 30 c’erano due coppie che stavano già parlottando tra di loro e numerosi singoli. Rimanemmo fermi sull’auto per mezz'ora e in breve tempo fummo circondati……..da singoli……..decisamente troppi. Provammo a muoverci e immancabilmente si formò un corteo alle nostre spalle, chiesi ad Anna se era d’accordo di andare via da li per andare a mangiare qualcosa e ritornare dopo un paio di ore, rispose di si.
Trovammo un ristorante e ordinammo due belle bistecche alla fiorentina: ci servirono velocemente, era ancora presto ed eravamo gli unici clienti.
Durante la cena le chiesi se nella moltitudine di singoli ne aveva individuato qualcuno che faceva al caso nostro, rispose che qualcuno l’aveva notato in particolare un ragazzo a bordo di un fuoristrada e un ragazzo di colore a bordo di una vecchia 127 targata FI.
Questi discorsi ci eccitarono e finimmo in fretta le due bistecche, risalimmo in auto e mentre ci dirigevamo verso la Marina toccai le cosce di Anna e risalii sino alla fica…..la sua eccitazione salì, si tolse la gonna, il reggiseno e il tanga rimase vestita solamente da una camicetta.
Arrivati sul “posto” compimmo un breve giro di perlustrazione, erano rimaste meno persone di prima e forse saremmo riusciti a gestire la situazione con più tranquillità.
Il ragazzo del fuoristrada che Anna aveva notato non c’era più, c’era un piccolo gruppetto di singoli nel primo parcheggio, altri singoli continuavano ad andare avanti e indietro senza sosta, mentre il ragazzo di colore era fermo alla fine della strada intento a parlare con altri due africani a bordo di un’Alfa Romeo 33.
Ci fermammo nell’ultimo parcheggio in modo da tenere sotto controllo tutti i vari passaggi dei singoli.
Iniziò subito un frenetico viavai di auto, qualcuno più audace scese dall’auto e ci passò a piedi vicino. Ripresi a toccare le gambe di Anna poi le chiesi se aveva qualche preferenza, lei rispose di no e mi disse di scegliere io.
Mi guardai attorno e poi le dissi che avevo scelto il ragazzo di colore della vecchia Fiat 127.
Misi in moto passai lentamente davanti a lui lo guardammo e ci andammo a fermare in un angolo del primo parcheggio; naturalmente il solito invadente, che non manca mai, si mise di fianco a noi. Gli feci segno di no, ci guardò un po’ poi fortunatamente capì e si allontanò.
Passarono pochi minuti e finalmente il ragazzo nero arrivò e parcheggiò vicino a noi. Scese dall’auto e con fare deciso si avvicinò. Abbassai il finestrino dalla parte di Anna lui capì al volo le nostre intenzioni e cominciò a toccarle le gambe.
Poi cominciò masturbarla, le aprii la camicetta e lui le toccò il seno. Eravamo tutti molto eccitati, quando si avvicinò lentamente e a fari spenti un’altra auto.
Era l’Alfa dei due africani, il ragazzo si accorse che ci eravamo agitati per la loro comparsa e ci disse di stare tranquilli e che erano suoi amici.
Continuò a masturbare Anna, lei ebbe un violento orgasmo io ero eccitatissimo e le dissi se voleva appartarsi con lui da sola.
Lei rispose che il tipo non era male che la cosa si poteva fare, e guardando gli altri due mi disse: "e quelli che faranno?"
 Le risposi: ”sono amici suoi, vi lasceranno tranquilli”, anche se speravo in un’altra situazione.
Parlai col ragazzo e gli chiesi se voleva portare la mia cara mogliettina dietro le dune dopo i bar e divertirsi per poi riportarmela.
Rispose con entusiasmo di si, Anna scese e salì sulla sua auto, lo guardai e con un gesto d’intesa gli indicai gli altri due neri, capì al volo e mi disse “ok anche loro”.
Mise in moto e si avviò verso le dune, passò vicino all’Alfa e con la mano fece loro segno di seguirli con calma.
Lasciarono passare trenta secondi e partirono anche loro. La mia eccitazione era al massimo, quando mi si avvicinò un signore sui 60 anni e mi chiese se era mia moglie, risposi di si. Mi disse che da lontano aveva seguito tutta la scena e se mi ero accorto che anche gli altri due li avevano seguiti. Risposi di si. Allora aggiunse che se volevamo spostarci potevamo seguire da più vicino il tutto.
Mi disse di lasciare li la mia auto e che saremmo andati con la sua.
Salii con lui e mi portò a fari spenti in una stradina laterale vicino alla Fiat 127
Da quel punto vedevamo distintamente, grazie al chiaro di luna, quello che succedeva. Anna era nuda e succhiava il cazzo del ragazzo, gli altri due erano fermi in auto ad una trentina di metri da loro. Poi lui la fece sdraiare e iniziò a montarla: lo fece con foga, Anna mugolava di piacere ed ebbe alcuni orgasmi. Poi il ragazzo le diede alcune violente spinte e sborrò. Il mio compagno mi disse: "hai visto che bello? Un nero ha scopato tua moglie e adesso toccherà agli altri".
Le sue parole erano per me un concentrato di libidine, e condividere con questo sconosciuto le nostre avventure era molto intrigante. Poi il ragazzo si spostò da sopra ad Anna e lei fece il classico gesto di asciugarsi la figa .."che porca" pensai .."è piena della sborra di un nero".
Il ragazzo uscì dall’auto e chiamò gli altri; questi si avvicinarono, erano più vecchi del ragazzo... uno poteva avere una trentina d’anni, l’altro certamente attorno ai quaranta e forse qualcosa di più; Anna disse che non voleva fare nulla con loro, e lui le diceva “ amici…stai brava” la toccarono poi la portarono nella loro auto.
Il mio compagno mi disse che questi due erano più in gamba dell’altro: lui li aveva visti diverse volte con altre coppie. La scoparono a lungo poi le fecero succhiare i cazzi; Anna dimostrava con urla il suo piacere, purtroppo adesso eravamo più lontani dall’auto e l’oscurità ci impediva di vedere bene.
Ma dai gesti capimmo che uno dei due aveva goduto due volte mentre l’altro una volta e il tipico gesto di Anna di asciugarsi altre tre volte la figa mi fece impazzire dal piacere.
Appena capimmo che avevano finito ritornammo prima di loro al parcheggio.
Salutai il mio compagno e aspettai Anna.
Arrivò a bordo dell’Alfa e mi disse: “te lo aspettavi che ci venissero dietro anche gli altri?”
Le sorrisi e le risposi: "……era quello che volevamo entrambi……" e aggiunsi "…stavolta ho qualcosa da raccontarti anch’io!"