Dentro al negozio



Il negozio era pieno della tipica merce venduta dai marocchini. I due si presentarono, il più giovane Driss aveva 28 anni, l’altro Hamed aveva 35 anni, le spiegarono che lì venivano a rifornirsi i loro connazionali per le loro vendite in giro per la città.
Anna si diede un’occhiata attorno, domandò a loro se erano i proprietari del negozio e le risposero di no, che erano solo gli aiutanti del gestore. Mentre stava guardando un lungo abito di cotone Driss la prese per un braccio e la condusse nel retro: era una stanza con alcuni scaffali pieni di merce e c’era pure un vecchio divano; il marocchino le sfilò il vestito…. le toccò le tette, poi scese… arrivò alla fica… era ancora umida: lui le mise un dito dentro …. poi due …. Anna era di nuovo eccitata.
La fece sdraiare sul divano; si stava spogliando anche lui quando entrò Hamed, si mise a discutere con Driss... lei non riusciva a capire quello che dicevano, poi il giovane passò un vecchio telefonino all’altro che uscì dalla stanza.
Anna gli domandò cosa avevano detto; lui non le rispose e si mise a ridere. Riprese a toccarla poi si sfilò i pantaloni e lo slip e le mostrò il cazzo, glielo fece toccare…. era già bello duro. Era molto eccitato e le fu subito sopra penetrandola. Ad Anna bastarono poche spinte e godette, Driss si agitò dentro di lei furiosamente per circa cinque minuti poi si inarcò e le schizzò dentro una calda sborrata.
Appena lui uscì entrò Hamed, le strizzò le tette tirandole i capezzoli; Anna lanciò un urlo, lui si eccitò ancora di più e strinse con più forza. Si spogliò e la obbligò a prendergli il cazzo in bocca. Era la prima pompa che lei faceva ad un nordafricano e la cosa le procurò una forte eccitazione. Hamed mugolava di piacere… la lingua e le labbra di Anna lo facevano impazzire. La fece sdraiare sul divano poi la penetrò, era molto più resistente di Driss e la scopò a lungo. Quando si accorse che stava per godere lei cercò di farlo uscire ma lui la bloccò e ridendo le sborrò dentro. I caldi schizzi e il fatto di essere costretta a farsi riempire le procurarono un intenso orgasmo. Anna si asciugò con fazzoletti di carta e fece per rivestirsi ma i due la bloccarono e le fecero provare due abiti.
Stava per indossarne un terzo quando sentirono bussare alla porta, aprirono e fecero entrare Atif il loro capo. Anna con un braccio si coprì i seni e con l’altra mano la fica, Driss la bloccò dalle spalle e la mostrò nuda al nuovo arrivato.
Questi la spinse sul divano e si spogliò. A differenza degli altri che si erano solo sfilati i calzoni lui rimase completamente nudo: era molto robusto, aveva delle grosse mani e un notevole attributo che le diede subito da leccare.
Le dimensioni del pene aumentarono sotto le sapienti leccate di Anna, poi lui la fece mettere alla pecorina e la penetrò.
Anna gridava e i suoi urli facevano eccitare ancor di più il marocchino, era molto bravo: la penetrava con colpi lunghi e violenti, la sua fica era tutta aperta, poi di colpo lui lo tirò fuori e glielo appoggiò al buchetto del culo. Capite le intenzioni di Atif,  Anna cercò di scappare, ma lui chiamò gli altri due dicendo loro di tenerla ferma. Due la bloccavano mentre il terzo stava forzandole il culo….sentì un forte dolore poi lui la penetrò ed i due la lasciarono: oramai era ferma sotto il peso di Atif  che cominciò una lunga serie di cavalcate dentro di lei. Nonostante il dolore ebbe un violento orgasmo, poi toccò a lui godere…. le venne dentro e lei sentì una calda sborrata riempirla.
Atif le disse che l’aspettava presto, prese una sciarpa e gliela regalò.
Dopo Hamed ci chiamò….