Incontri nel centro storico





Una domenica pomeriggio decidemmo di andare in un cinema, a luci rosse, che si trova nel centro storico.
Anna si mise un mini abito nero attillato e pieno di bottoni sul davanti, per uscire da casa indossò sopra uno spolverino. Fortunatamente trovammo un parcheggio in una piazza vicino al vicolo che portava al cinema. Le strade erano deserte: i genovesi probabilmente erano quasi tutti al mare ed Anna prima di scendere si tolse lo spolverino.
Sull’angolo del vicolo c’era un negozio di abiti e sulla porta due nordafricani stavano parlando, come videro Anna rimasero a bocca aperta… lei aveva sbottonato gli ultimi bottoni …..e camminando l’abito si apriva quasi all’altezza dell’inguine.
 Entrammo nel cinema, vi erano pochi spettatori; dopo alcuni minuti uno si mise in piedi di fianco a noi, cominciai a slacciare alcuni bottoni e a toccare le cosce di Anna, poi aprii i bottoni in alto e toccai i seni, con una mossa feci scivolare i lembi dell’abito e le tette uscirono fuori.
L’uomo che ci guardava si stava masturbando, il sedile vicino ad Anna era vuoto ma lui rimaneva in piedi.
Decisi allora di provocarlo in modo più evidente sfilai il piccolo tanga che Anna indossava, le toccai la fica: era già bagnata.
Lui rimaneva fermo li a guardare….dopo poco si avvicinò un ragazzo, come vide le mie mani che masturbavano Anna si sedette vicino a lei.
Era molto deciso: le mise subito una mano sulle gambe e l’altra sui seni, poi le slacciò completamente l’abito e le ficcò due dita nella fica. Anna godeva…e lui si aprì i pantaloni e le mise il cazzo in mano.
L’atmosfera cominciava a diventare intrigante….uno che toccava Anna mentre lei lo masturbava ed un altro che si faceva una sega.
Il guaio fu che il ragazzo venne subito si ricompose e se n’andò.
L’altro continuava a guardare e a farsi una sega… toccai Anna lei mi succhiò il cazzo, ma lui non si mosse: evidentemente era un guardone; gli altri presenti non sembravano interessati ai nostri giochi.
Si accesero le luci nella sala, era finito il primo tempo, mi alzai e mi avvicinai all’uomo che ci guardava; gli chiesi se voleva unirsi a noi, lui mi rispose che preferiva guardare e che il cinema era prevalentemente frequentato da omosessuali e che solo di sera avremmo potuto trovare singoli. Aveva un’aria molto intrigante e ci invitò ad andare a bere qualcosa in un bar li vicino, dove avremmo potuto parlare un po’ di noi. Accettammo l’invito: era inutile rimanere, non c’era alcuna possibilità di combinare qualcosa di interessante. Una volta fuori ci presentammo: si chiamava Gaetano, aveva 45 anni ed abitava a pochi isolati dal cinema, ci condusse in un vecchio bar dove non c’era nessun avventore, salutò il barman e ordinò due birre e una bibita. Entrammo subito in confidenza con lui, si instaurò subito un rapporto di complicità, parlammo delle nostre esperienze e lui delle sue fantasie che raramente aveva potuto realizzare in quanto non aveva incontrato una donna disposta a seguirlo. Eravamo seduti in un tavolino nella sala interna del bar da soli e lui chiese ad Anna di sbottonare di più l’abito, lei era ancora eccitata dai giochi fatti dentro al cinema ed ubbidì. Gaetano allungò una mano e le toccò le cosce, piano piano salì sino alla fica: Anna socchiuse gli occhi... le dita dell’uomo… l’atmosfera creatasi la eccitavano.
Sentimmo aprirsi la porta del bar ed entrarono due nordafricani, erano i due che avevamo visto davanti al negozio prima di entrare nel cinema, si sedettero nel tavolino di fronte a noi. Anna fece il gesto di abbottonare l’abito ma lui la fermò dicendole di stare tranquilla che così lei era molto sexy. Continuammo a parlare delle nostre esperienze quando Gaetano chiese ad Anna se non avesse mai avuto rapporti sessuali con africani, rispondemmo di no anche se facevano parte delle nostre fantasie ma che non avevamo mai avuto l’opportunità di combinare l’incontro.
Un sorriso malizioso illuminò il suo volto facendoci notare che i due seduti di fronte a noi guardavano con desiderio Anna, così dicendo allungò la mano e le toccò di nuovo le gambe salendo sino alla fica... lei ebbe subito un momento di tensione poi la libidine ebbe il sopravvento. Gaetano mi fece l’occhiolino poi affermò che questa era la volta buona e se volevamo ci avrebbe fatto conoscere i due seduti di fronte a noi.
Guardai Anna, bastò un cenno d’intesa…. lei era talmente eccitata che avrebbe accettato qualunque proposta. Il nostro “complice” si alzò e andò a sedersi con i due uomini, parlarono alcuni minuti poi chiamò Anna glieli li presentò, poi con una mossa veloce le aprì l’abito esibendola ai due.
Mia moglie tornò al nostro tavolo, dopo alcuni istanti tornò anche il nostro amico affermando che i due erano disponibili ma alla condizione che Anna andasse da sola nel loro negozietto. Restammo un poco perplessi ma Gaetano ci rassicurò: io e lui saremmo rimasti di fronte al negozio e lei dopo ci avrebbe potuto raccontare. La guardai….non era la prima volta che si appartava da sola con degli sconosciuti e il fatto che fossero africani rendeva la cosa ancor più intrigante.
Accettammo. Gaetano lo disse ai due che si recarono di fretta nel negozio; Anna si ricompose ed uscimmo anche noi. Ci sedemmo su un muretto guardando Anna che varcava la soglia del negozio. Ero molto eccitato al pensiero di mia moglie alle prese con due nordafricani, avevo voglia di masturbarmi, ma mi trovavo seduto su un muretto in un vicolo del centro storico della città ed era meglio stare tranquilli.
Gaetano continuava a parlarmi: l’inventiva certo non gli mancava e conosceva molte persone adatte ai nostri giochi “preferiti”. Passò di fianco a noi un giovane marocchino si fermò davanti al negozio e cercò di aprire la porta non ci riuscì: era chiusa dall’interno, si allontanò Gaetano sorrise dicendo gli è andata male …se era aperto poteva divertirsi anche lui.
Erano trascorsi circa quarantacinque minuti dall’ingresso di Anna nel negozio quando sopraggiunse un altro nordafricano; a differenza degli altri era molto robusto, una figura imponente, si diresse verso il negozio, anche lui trovò la porta chiusa. Bussò con forza e gli aprirono. Guardai Gaetano e prima che potessi parlare lui mi precedette dicendomi che lo conosceva di vista si trattava del boss dei marocchini del quartiere.
Passò un’altra oretta, la mia eccitazione era alle stelle, quando si aprì la porta ed uscì l’ultimo entrato dopo di lui si affacciò fuori uno dei due incontrati al bar e con un gesto della mano ci fece segno di entrare.
Ci condussero nel retro bottega Anna era distesa su un vecchio divano letto nuda e dalla sua fica colava lo sperma…. come ci vide sorrise….poi si girò: anche dal suo bel culetto colava……

I particolari dell’incontro di Anna nel prossimo racconto.
Graditi commenti

anepaxxx@yahoo.it