Una bella vacanza
(parte I)





Il nostro nuovo vicino, Vito, era una persona veramente gentile, cercava di ricambiare i piaceri che gli avevamo fatto in tutti i modi possibili. Venne ad abitare nell’appartamento di fianco al nostro nel mese di gennaio, a maggio ci chiese se avessimo progetti per le vacanze; rispondemmo di no, allora ci domandò se fossimo mai stai in vacanza in Calabria: alla nostra risposta negativa ci propose di andare con lui al suo paese ospiti in casa di un suo cugino. Accettammo con piacere e stabilimmo di partire l’ultimo sabato di luglio. Il viaggio fu rallentato dalle frequenti code ed arrivammo a tarda notte alla meta. Era una bella casa, con giardino, alla periferia del piccolo paese, Vito ci presentò Enzo suo cugino un uomo di 35 anni molto robusto.
Anche lui si dimostrò gentilissimo e ci condusse in un bilocale con ingresso indipendente che si trovava nell’ala destra della casa.
L’ambiente era confortevole una camera un angolo cottura e il bagno. Facemmo una doccia ristoratrice ed Enzo ci chiamò a mangiare la classica spaghettata.

Il mattino dopo andammo alla spiaggia, il mare era stupendo nuotammo a lungo e ci sdraiammo a prendere il sole. Anna indossava un ridottissimo bikini ed era incerta sul fatto di togliersi il reggiseno, ma la spiaggia era troppo affollata da famigliole e decise di tenerlo.
Arrivati a casa trovammo una gradita sorpresa: un ottimo pranzo a base di pesce cucinato da Enzo. Cercammo in tutti i modi di convincerlo ad accettare soldi per ricambiarlo della squisita ospitalità ma fu irremovibile, accettò alla fine di venire a cena con noi al ristorante nostro ospite. I giorni seguenti ci accompagnarono in diverse spiagge, una più bella dell’altra, poco frequentate Anna poté rimanere in topless suscitando l’ammirazione dei due cugini. Alla sera Enzo ci propose di andare a bere qualcosa in un locale di un suo amico, era senza dubbio un’ottima idea, Anna indossò un mini abito aderente che risaltava le sue curve e come biancheria mise solamente un minuscolo perizoma. Il locale si trovava in una cittadina distante una ventina di km. Arrivammo intorno a mezzanotte era una via di mezzo tra la discoteca e il piano bar, all’interno c’erano tre coppie non giovanissime ed una decina di uomini, Enzo ci presentò il suo amico, un tipo molto elegante sui 40 anni, ci fece sedere su un comodo divano e ci offrì da bere. L’attenzione dei tre era concentrata sulle gambe di Anna esposte generosamente poi mi chiesero se potevano fare due balli con la mia signora, risposi con naturalezza di si.
Naturalmente la comparsa in pista di Anna catalizzò l’attenzione di parecchi clienti, come si muoveva l’abito tendeva a salire, la musica cambiò il locale diventò ancora più buio e uno alla volta la invitarono a ballare i classici lenti. Nonostante la poca luce notai che le mani dei tre si soffermavano sul fondo schiena di Anna, non sono mai stato geloso e quindi li lasciai fare.
Tornati a casa appena fummo soli ci facemmo un’intensa scopata, le chiesi se si era accorta delle palpate che le avevano dato rispose di si e che le avevano fatto sentire anche l’indurimento dei loro cazzi. Il giorno dopo il tempo non era molto buono e Vito ci propose di fare un giro su una collina li vicino per fare un poco di footing, Anna preferì rimanere in giardino a leggere un libro ed così andammo noi due. Al ritorno lei era distesa su una sdraio, notai subito il suo sguardo languido, ma non mi spiegai il perché. La mattina seguente Vito ci portò con un gommone in una splendida insenatura eravamo soli e Anna poté prendere il sole nuda. Al pomeriggio Vito andò a trovare degli amici in un paese vicino, io decisi di andare a fare una corsa ed Anna rimase in giardino.

Percorsi alcuni km e mi fermai faceva troppo caldo e lentamente tornai indietro. Arrivato a casa non trovai Anna in giardino, sentii dei rumori provenienti dalla stanza di Enzo, mi avvicinai lentamente senza fare rumore e attraverso le imposte semichiuse vidi la mia cara moglie che si stava facendo scopare dal nostro ospite. Lui usava un linguaggio molto spinto dicendole che era una troia e le chiedeva se le era piaciuta la scopata del giorno prima, Anna rispondeva di si, lui interruppe la scopata per metterle il cazzo in bocca, poi riprese a fotterla e dopo alcuni minuti ebbero un violento orgasmo entrambi godendo assieme. Lui rimase dentro di lei ricoprendola di baci poi vidi le loro lingue intrecciarsi evidentemente la porca gradiva molto le attenzioni di Enzo, lui le disse che aveva pensato di suggerire a Vito di portarmi una notte per una battuta di pesca in mare, così avrebbe potuto organizzare una serata di sesso per loro due ed alcuni amici. Lei gli chiese se avesse parlato con Vito della loro scopata del pomeriggio precedente Enzo rispose di si ed aggiunse che anche lui voleva divertirsi con lei e che dopo cena mi avrebbe portato a fare un giro in paese per permettere a Vito di avere la sua parte. Anna ebbe una reazione e lui le disse: “calmati a Vito hanno raccontato le tue avventure con altri uomini, e ti ha portata qua per divertirsi” Anna gli chiese chi era stato a parlare lui le rispose che non lo sapeva. Lei aggiunse che allora non vedeva il motivo di allontanarmi da lei per fare l'amore, lui le rispose che preferiva non avermi tra i piedi e di smetterla di fare domande. Era rimasto sopra di lei e stava di nuovo avendo un’erezione, la scopò per circa dieci minuti poi ebbero di nuovo un orgasmo simultaneo, mi allontanai per dare loro tempo di ricomporsi. Feci una breve corsa e mi fermai un’oretta sotto un albero. Quando ritornai alla casa Anna era sdraiata in giardino a prendere il sole, le chiesi: “tutto ok?” lei rispose di si, aggiunsi: ”sei sola?” lei col capo fece segno di si, allora le dissi che li avevo visti e lei sorrise, lei mi chiese se io ero d’accordo a proseguire queste avventure se le risposi di si, ma di indagare con Vito per sapere chi gli aveva raccontato dei nostri giochi erotici. Il pomeriggio trascorse tranquillo facemmo una bella nuotata, e dopo cena, come previsto, Enzo mi chiese se l’accompagnavo in paese a ritirare delle bottiglie di vino. Salutammo Anna e Vito e partimmo, prese il vino mi disse che se ero d’accordo voleva andare da Lillo il suo amico della discoteca per chiedere un’informazione. Capii subito che voleva perdere tempo per permettere a Vito di scoparsi Anna, quindi non ebbi difficoltà ad accondiscendere alla sua proposta.
Attorno alle 24 tornammo a casa Anna e Vito erano seduti in giardino a godersi l’aria della notte e dalle loro espressioni si capiva che avevano….già goduto altre emozioni. Appena entrati in camera chiesi ad Anna di raccontarmi tutto. Come al solito lei fu prodiga di dettagli. Mi disse che appena rimasti soli lui le aveva messo le mani sulle cosce e lei l’aveva lasciato a fare, ma al momento di farsi mettere il cazzo nella fica lei lo aveva bloccato chiedendogli di dirle chi le avesse detto dei nostri giochi. Lui rise e le disse che non poteva dirglielo, Anna continuò ad insistere poi lui le disse: “te lo dico se prima ti fai rompere il culo” lei si girò e lui senza la minima lubrificazione la penetrò a lungo, era molto dotato Anna senti un gran male poi la sua perversione ebbe il sopravvento e cominciò a godere. Alla fine lui mantenne la parola e le disse che di lei le aveva parlato il guardiano notturno del garage dove noi e lui parcheggiamo le auto. Anna mi fece vedere il suo culetto in tanti anni di giochi non l’avevo mai visto così conciato. Il giorno dopo puntuale arrivò la proposta per la battuta notturna di pesca, feci finta di esitare, tanto per darmi un tono, poi accettai.
Subito dopo cena io e Vito partimmo, trascorremmo una bella notte in mare anche se il mio pensiero era rivolto alla villa e a quello che succedeva la dentro. Ritornammo all’alba feci una rapida doccia ed entrai nel letto, Anna si svegliò e mi sorrise, le chiesi di raccontarmi quello che era successo. Lei cominciò dicendo che verso le 22 era arrivato Lillo, l’amico della discoteca, assieme a due uomini sulla trentina, Enzo l’aveva spogliata e gettata nelle braccia dei due, mentre Lillo si limitava a guardare. I due erano molto volgari certamente non all’altezza di Enzo e del suo amico e solamente quando si spogliarono lei capì perché li aveva portati …. erano super dotati. La scoparono a lungo sfondale la figa, mentre Lillo in disparte si masturbava, poi fu la volta di Enzo che a sua volta la prese inculandola selvaggiamente. Quando anche lui ebbe finito Lillo le si avvicinò mettendole il cazzo in bocca, bastarono poche leccate poi anche lui venne copiosamente obbligandola ad ingoiare tutto.

continua...