Il tecnico della caldaia




Dopo qualche mese riprendiamo il racconto delle nostre esperienze
 trasgressive, questa volta raccontate in terza persona
 per un'avventura da tempo desiderata e solo da poco attuata.
Graditi scritti per consigli e scambio di opinioni ed esperienze.
 

Sono le nove di mattina, una bella mattina dei primi giorni di luglio, Andrea e Sofia si sono appena alzati e stanno tentando di buttare giù dal letto la figlia undicenne che non ne vuol sapere di svegliarsi, quando squilla il telefono.
 Risponde Andrea: " Pronto, buongiorno". Dall'altro capo del filo una piacevole voce femminile: " Buongiorno, parlo con il Sig. Rossi?" ricevuta risposta affermativa la bella voce dice di telefonare dalla ditta di manutenzione della caldaia, chiedendo se fosse stato possibile far passare il tecnico il giorno dopo per la verifica annuale. Andrea chiede a Sofia se per lei va bene e poi rivolto alla signorina della ditta conferma l'intervento per il giorno dopo chiedendo se, per favore, fosse possibile far venire l'incaricato in prima mattinata, cosi da non perdere molto tempo per andare in spiaggia. L'accordo è raggiunto in breve e la signorina a questo punto chiede che se non ci sono impedimenti a far passare un giovane tecnico assunto ancora in prova, poiché il servizio di manutenzione ordinaria non richiede personale con moltissima esperienza e se, per verificare che il tutto fosse stato fatto con soddisfazione del cliente e per una valutazione al fine di un'assunzione permanente del giovane, avesse potuto ritelefonare per ottenere le necessarie informazioni. Andrea risponde di sì alla richiesta della ditta e finalmente, con tutta la famiglia, esce per andare in spiaggia.
 Arrivati al Lido, dopo un breve bagno di sole, durante il quale Andrea non stacca quasi mai gli occhi dal bel corpo di Sofia coperto solo da una ridotta mutandina, che aveva attirato l'attenzione di altri uomini presenti, i due decidono di fare una passeggiata in compagnia della loro figlia. Passeggiando, Andrea chiede a Sofia se l'indomani avesse voluto fare anche un altro tipo di esame al giovane e certamente inesperto tecnico.... un certo tipo di esame!!! Sofia è un po' riluttante, ma è convinta da Andrea che si assume l'incarico di portare in spiaggia la figlia accompagnandola poi dai cugini con cui si sarebbe certamente trattenuta per tutta la mattinata, dando la possibilità anche a lui di rientrare per seguire ed eventualmente partecipare all'esame del tecnico.
 Andrea e Sofia sono, da anni, una coppia trasgressiva e Andrea è maestro nel creare le situazioni in cui, poi, Sofia esibisce tutto il suo fascino di calda signora 40enne; già da qualche tempo lui aveva espresso un desiderio di questo tipo: coinvolgere un ragazzo impreparato alla situazione e vedere come la cosa fosse andata a finire e quella dell'indomani mattina sembrava essere l'occasione adatta.
 I due erano già eccitati al pensiero di quello che sarebbe potuto succedere la mattina seguente: era una situazione della tutta diversa di quando uscivano per andare a passare la serata in un club privè, o si preparavano per andare ad incontrare le coppie già contattate attraverso le riviste o Internet, e già dal pomeriggio Andrea aveva più volte tentato e provocato Sofia, ma la presenza per casa della figlia, abbassava di molto le probabilità di potersi lasciare andare e solo a letto, passata la mezzanotte, i due avevano potuto prendersi un degno aperitivo sulla presunta e sperata goduria del giorno dopo.
 Alle otto della mattina successiva, Andrea era già in piedi e mezz'ora dopo usciva per andare in spiaggia in compagnia della figlia.
 Sofia intanto, aveva indossato: un perizoma microscopico che lasciava in pratica scoperto il suo monte di Venere e nulla praticamente nascondeva del profumato e roseo taglio della sua figa, per maglietta aveva indossato un copricostume traforato che lasciava intravedere le sue morbide tette nude, infine sopra il perizoma, tanto per non far svenire immediatamente il ragazzo che sperava fosse almeno belloccio, una minigonna con uno spacco inguinale, si era truccata leggermente, un tocco di rossetto scuro sulle labbra carnose, un paio di zoccoli a tacco alto e stava specchiandosi in camera, complimentandosi con se stessa per essere cosi desiderabile alla sua età e, diciamo, anche un po' volgare,  quel tanto comunque da non avere in coraggio di andare in spiaggia così conciata, almeno lì nella cittadina dove abitava, quando il citofono squilla. E' arrivato il tecnico in perfetto orario.
 Aperta la porta, Sofia non può fare a meno di notare immediatamente che il tecnico è proprio un bel ragazzo poco più che ventenne, bello quasi quanto il bagnino, che già da qualche giorno aveva adocchiato allo stabilimento balneare e che, prima della fine della stagione, certamente sarebbe stato facile preda delle licenziose esperienze sue e di Andrea. Aveva un bel paio di spalle, un viso volitivo e bei capelli castani che incorniciavano un paio di occhi scuri e profondi. Indossava un leggera tuta da lavoro e non doveva indossare altro intimo che gli slip poiché, dall'ampia apertura sul petto, s'intravedeva l'abbronzatura dei pettorali. Ai piedi un paio di mocassini puliti dal che s'intuiva che quello era il primo lavoro della mattina.
 Anche il ragazzo non riesce a nascondere la felice meraviglia di trovarsi di fronte una bella donna, vestita in modo così provocantemente elegante,  che certamente renderà più piacevole il suo dovere: fosse sempre così!
 Salutatosi reciprocamente con un ampio sorriso, Sofia accompagna il tecnico in cucina che si trova, dopo un disimpegno, di fronte alla sala da pranzo. Mentre il ragazzo inizia il suo lavoro gli chiede se vuole un caffè e, dopo la risposta affermativa inizia, a preparare la moka, poi si siede su un alto sgabello che si trova accanto alla penisola del mobile dove mangiano abitualmente e in modo tale da lasciare la borsa degli attrezzi praticamente ai suoi piedi. Durante l'attesa del caffè, inizia a sfogliare una rivista posata lì nei pressi e comincia a far in modo che il ragazzo si distragga il più possibile per ammirarla appollaiata li sopra con le abbronzate e lunghe gambe in bella mostra. Il poveretto non sa già ora dove guardare e risponde con voce rotta dall'emozione alle domande che Sofia gli pone. Appena pronto il caffè è invitato a sedersi di fronte a lei in modo tale che ora, dalle gambe, il suo sguardo possa comodamente cadere sul florido seno che s'intravede dalle larghe maglie del copricostume. Per sembrare galante, con la voce strozzata non può fare a meno di fare i complimenti a Sofia che con malcelata ingenuità si schernisce ricordandogli che chissà quante belle ragazze gli cadono ai piedi e che non è il caso di prendere in giro una signora già matura. Ma questi rinfrancato dalla risposta di Sofia che non si è offesa, afferma che anzi lui ritiene essere migliori le donne mature delle slavate ragazze che incontra in discoteca.
 A questo punto Sofia percepisce che la porta d'ingresso si è aperta silenziosamente e che il ragazzo non si è accorto di nulla: Andrea. Lasciata la figlia in spiaggia con dei cugini,  è tornato e con circospezione si è andato ad infilare nel bagno di servizio da dove riesce ad avere una buona visione di parte della cucina e del salotto; non vede la caldaia ma ha di fronte lo sgabello su cui Sofia si è di nuovo seduta e davanti al quale il ragazzo si è ben guardato di togliere la borsa con gli attrezzi. Questi ricomincia ad armeggiare con la caldaia e ogni qual volta deve prendere un attrezzo, si china di fronte a Sofia e allunga lo sguardo verso questa che, sempre più, gli lascia ora intravedere ora vedere meno con sinuosi accavallamenti e scavalcamenti delle sue belle gambe. Andrea che vede la moglie in quell'atteggiamento, eccitato da morire, si sta già toccando e Sofia, che riesce a vederlo, lo guarda sorridendo con complicità. Il lavoro che in condizioni di normalità sarebbe durato non più di un quarto d'ora, invece va avanti, e avanti e indietro va il ragazzo che, ormai dimentico dei suoi doveri, non trova altro mezzo per guardare sempre più apertamente fra le gambe che scendere e salire ogni volta che ha bisogno di cambiare attrezzo. La cosa continua ancora per qualche minuto fino a quando all'ennesima discesa del tecnico per l'ennesimo attrezzo, Sofia con noncuranza lascia spalancate quel tanto che basta le gambe di fronte al viso del ragazzo che diventa paonazzo nel vedere il minuscolo perizoma affondato nelle grandi labbra dalla capace e rosea figa di Sofia.
 L'eccitazione, che fino ad allora era riuscito a dissimulare anche con molta discrezione, ormai non consente più al giovane di fingere.
 Sulla leggera tuta appare inequivocabile al cavallo la prorompente sagoma della sua erezione evidentemente non più costretta dagli slip e che il tecnico non può, per vergogna e discrezione, cercare di rendere meno appariscente e quindi cerca di terminare il proprio lavoro in quella condizione che non sfugge a Sofia che se ne sente inorgoglita, dato che n'è lei, matura signora, la causa e non senza aver apprezzato che il ragazzo doveva essere proprio bello e fornito in tutto.
 Nella situazione in cui si trova questi, dandosi un contegno che non ha, alla fine, nel rimontare la caldaia anche troppo ben pulita e controllata, comincia a girarsi attorno con lo sguardo alla ricerca di qualcosa che non riesce più a vedere e trovare anche perché Sofia continua a tenere dischiuse le gambe e sorride sorniona sia all'evidente imbarazzo del giovane, sia, voltando lo sguardo, ad Andrea, nudo e magnificamente eccitato, che si accarezza e con il solo movimento delle labbra le dice: " Troia! Dolce puttana mia!".
A questo punto, rivolgendosi al ragazzo, chiede cosa cerca e questi sempre cercando con lo sguardo e sempre guardando lo spettacolo offertogli, risponde che cerca l'avvitatore a batteria. Sofia, cogliendo la palla al balzo, gli si avvicina con gli occhi lucidi e mettendogli una mano sulla patta della tuta e stringendo subitamente quello è un bellissimo cazzo, gli dice: "Eccolo l'hai messo in tasca......- e sempre più stringendo e facendo strabuzzare gli occhi all'incredulo giovane che mai avrebbe sperato in tanta fortuna - oppure è un trapano che non aspetta altro che farmi qualche bel buco?!?"
Subito gli estrae un notevole arnese e se lo porta in bocca cominciando a succhiarlo con avidità. Ed ecco Andrea che già da qualche tempo bolliva di eccitazione nel bagno e li trova così: lui appiccicato sulla scala con gli occhi fuori dalle orbite e Sofia in piedi che con eleganza e un certo che di nobile andava su e giù con la bocca su quella stupenda colonna di carne. E anche Andrea non può fare a meno di apprezzare la dotazione del giovane, complimentandosi con questi che si è subito riavuto dall'attimo di stupore e, forse, terrore per essere stato scoperto e con se stesso per la bella idea avuta.
Con studiata lentezza si pone dietro Sofia e le toglie la gonna e, mentre lei già si dispone a riceverlo, sposta il filo del perizoma, allunga la mano verso il dispensatore di olio da tavola e, lubrificato leggermente la punta del proprio cazzo, incula la moglie che lo riceve con un'ulteriore mugolio di piacere. Passano pochi minuti durante i quali Sofia è fatta oggetto dei pesanti apprezzamenti, anche se fatti con amore, del marito e del giovane tecnico che le danno della puttana e che lei dimostra di apprezzare aumentando la foga nel pompino e sculettando con maggiore forza, con le mani del tecnico che le tormentano dolcemente il seno mentre il marito le infila le dita nella figa che cola piacere. L'orgasmo arriva a sconquassare Sofia che, seppure a bocca piena, urla tutto la sua felicità portando anche i due uomini ad allagarle, l'uno l'intestino con potenti schizzi che lei sente bollenti nelle proprie viscere, l'altro la golosa bocca che non si lascia sfuggire nemmeno una goccia del caldo zampillare che la disseta. Infine un bacio fra i coniugi suggella quella stupenda mattina di trasgressione.
Nel pomeriggio la segretaria della ditta, come promesso, telefona ad Andrea che si dilunga nel fare gli apprezzamenti per l'ottima scelta del tecnico fin quasi a farla sentire confusa per tanta stima: non poteva immaginare la ragazza che Sofia si era unita ai complimenti di Andrea inginocchiandosi di fronte a lui e riservandogli lo stesso dolce e focoso trattamento.
 Ora sicuramente la caldaia di Sofia ed Andrea è una delle più controllate d'Italia e forse del mondo poiché il tecnico fa spesso visita a casa loro, sempre però su esplicita richiesta della signora e del suo compagno.

                                                                                                    Andrea e Sofia

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